LUNGO LA VALLATA DELLE GRANDI PIETRE

Pietra Cappa, Pietra Lunga, Pietra Castello e le Rocche di San Pietro

 

Pietra Cappa, uno dei simboli dell'Aspromonte, con la sua mole enigmatica e carica di leggende, troneggia nella Vallata delle Grandi Pietre. Nei documenti medievali il toponimo si legge Pietra Cauca che sta ad indicare una pietra vuota, scavata, e noterete infatti com'è singolarmente erosa dagli agenti atmosferici, ricca di rocce, grotte ed anfratti.  E fu proprio dall'Oriente che, nell'alto Medioevo, arrivarono a rifugiarsi in tali grotte, numerosi eremiti Basiliani. Una civiltà questa, alla ricerca di luoghi solitari ma panoramici, dove era difficile essere visti, ma dai quali era facile controllare ampi tratti di territorio. Una civiltà di chiese minuscole, costruite con materiali poveri, ma sempre di fattura pregevole che sembra vogliano confondersi con la natura circostante.

PANNELLO CON MAPPA PUNTO DI PARTENZA: Natile Vecchio o dai Piani di Natile. PUNTO DI ARRIVO: Rocche di San Pietro; Pietra Cappa ed il Casello di San Giorgio. TEMPI DI PERCORRENZA: 6 ore andata e ritorno comprese le soste. SENTIERO: ad anello; in parte sterrato ed in gran parte roccioso. DISLIVELLO: 450 metri circa. LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 7 Km a/r per tutto il percorso. DIFFICOLTA': Escursionistico. PRANZO: Al sacco. Acqua: lungo il percorso ed al casello forestale di san Giorgio.